Facoltà di Economia - Università degli studi di Roma "Tor Vergata"

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Diritto del lavoro

Le fonti istitutive della previdenza complementare alla luce del d.lgs. n. 252/2005

COORDINATORE
Dott. Giuseppe Sigillò Massara

OGGETTO DELL'ATTIVITA' DI RICERCA
Immaginata quale ideale continuazione del progetto dell’anno precedente, la ricerca ha inteso esaminare l’impatto del d.lgs. n. 252/2005, emanato in attuazione della delega contenuta nella legge n. 243/2004, sulla diciplina della previdenza complementare.
In particolare, attraverso l’esame comparativo della nuova normativa rispetto a quella posta dal d.lgs. n. 124/1993, ha inteso evidenziare le principali innovazioni di cui al decreto del 2005.
In particolare, l’attenzione è stata focalizzata sul ruolo e sulla funzione che il secondo pilastro è stato chiamato a svolgere nell’ambito dell’intero sistema di sicurezza sociale.
Successivamente, è stato approfondito il tema del finanziamento dei fondi pensione con l’introduzione di meccanismi volti a permette un maggiore apporto finanziario ai fondi, quali quello del c.d. silenzio assenso.

AREE COINVOLTE
Diritto del lavoro
Diritto della previdenza sociale

ANNO DI RIFERIMENTO DELLA RICERCA
2006

RISULTATI DELLA RICERCA:
Confermando l’impressione che neppure il d.lgs. n. 252/2005 sia la “riforma definitiva” della disciplina del settore, si è evidenziato come – nonostante gli interventi di incentivazione e promozione della previdenza complementare – non sembra ancora ben chiara al legislatore la funzione e la natura rivestita dal secondo pilastro previdenziale.
In particolare, anche alla luce della riforma rimangono evidenti tutte le contraddizioni dell'attuale assetto della disciplina della previdenza complementare, determinate, soprattutto, dalla crescente assimilazione del montante contributivo accantonato ad un investimento mobiliare, con la conseguente accentuazione degli interventi in materia di libertà di scelta e di portabilità, funzionalizzati alla ricerca del miglior rendimento anche per spezzoni temporali limitati.
I risultati della ricerca saranno trasposti in un volume collettivo dal titolo “Commentario alla riforma previdenziale”, in corso di pubblicazione.
 

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